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La fabbrica di batterie per auto più grande d’Europa sorgerà in Italia

L’aumento del 16% delle vendite relative alle auto elettriche ha fatto aumentare in maniera esponenziale non solo gli approvvigionamenti di materie prime, quali il litio, ma ha dato il via a tutta la catena produttiva che si sta strutturando.

E’ infatti di pochi giorni fa la notizia di Italvolt, una società italiana, con base a Milano, fondata e guidata da Lars Carlstrom – già fondatore di Britishvolt – con l’obiettivo di costruire la prima “Gigafactory” italiana per la produzione e stoccaggio di batterie.

La fabbrica sarà la più grande d’Europa e la dodicesima al mondo per dimensione vantando 300.000 mq previsti e una capacità iniziale di 45 GWh, che potrà raggiungere i 70 GWh.

Le stime di crescita dei consumi dicono che entro il 2030 aumenterà a livello globale di 17 volte fino a circa 3.600 gigawatt (GWh), con una previsione di richiesta da parte dell’Unione europea di 565 GWh, dietro solo alla Cina, con un fabbisogno previsto di 1.548 GWh.

La previsione è di assumere 4.000 lavoratori e creare nel complesso 10.000 nuovi posti di lavoro legati alla supply chain.

Il luogo dove sorgerà sarà l’ex area Olivetti di Scarmagno (TO), un’area di 1 milione di metri quadri immersa nel verde delle campagne alla periferia di Ivrea.

Ex area Olivetti

L’investimento previsto per il progetto è di 4 miliardi di euro e fa parte del progetto europeo denominato Battery Alliance, che fonda il suo scopo nel ridurre la dipendenza dell’Europa dall’industria cinese delle batterie.

La posizione geografica lascia spazio alle logiche deduzioni legate ai vari brand europei che potranno usufruire delle tecnologie che Italvolt saprà mettere a disposizione, ipotizzando che la neo nata Stellantis ne possa trarre un enorme beneficio. Lo stabilimento sarà progettato dalla divisione architettura della casa di design automobilistico Pininfarina, altro richiamo forte al mondo automotive, che intende studiare un impianto industriale di nuova generazione, intelligente e responsabile. 

Comau, attiva nel campo dell’automazione industriale, fornirà soluzioni innovative, impianti e tecnologie per il gigaplant e si occuperà della realizzazione del laboratorio di ricerca e sviluppo.

Lars Carlstrom, CEO e fondatore di Italvolt, ha dichiarato:

“Il sostegno della Regione Piemonte, delle amministrazioni locali e delle associazioni di categoria è stato oltre le nostre aspettative, l’intensa e proficua collaborazione degli ultimi otto mesi è stata determinante per la nostra decisione. Siamo particolarmente entusiasti di poter avviare il nostro progetto in Piemonte, dove abbiamo trovato la perfetta combinazione dei fattori che credo siano necessari per cogliere al meglio l’opportunità dell’industrializzazione verde: una solida tradizione industriale e un know-how tecnologico altamente specializzato proprio nell’industria automobilistica. Siamo infine onorati di avere la possibilità di costruire la nostra Gigafactory nell’area di Scarmagno, un tempo occupata dal polo industriale Olivetti, azienda che ha segnato la storia dell’industria italiana e ancora oggi rappresenta un’icona della tecnologia made in Italy”.